Archive for the ‘Economia’ Category

Distribuzione o accumulazione? Meglio pochi…ma subito

Psicologia o effettiva convenienza? Il tema della distribuzione del dividendo o dell’accumulazione in ambito di gestione dei proventi da ETF occupa da sempre posizione di spicco. Quale delle due alternative è più conveniente scegliere? Quale dei due metodi utilizzati risulta più profittevole sul lungo termine? Dare una risposta a tale interrogativo non è poi così difficile, sebbene i dati rilevati sul mercato parlino chiaro e all’opposto rispetto a ciò che logica vorrebbe: gli investitori preferiscono la distribuzione all’accumulazione, nonostante la seconda renda effettivamente più della prima. Chi non è d’accordo, agisca ora o taccia per sempre. Read the rest of this entry »

La paura fa…ETF, specie in Italia!

Paura, aleatorietà, incertezza e rischio: sono solo alcune delle espressioni che delineano l’attitudine della piazza finanziaria europea ed italica nel corso degli ultimi anni. Read the rest of this entry »

La fortuna dei conti di deposito

Si sa: l’italiano, per sua natura, è un essere dubitante e, in quanto tale, avverso al rischio. La predilezione per forme di risparmio che assicurino un minimo rendimento a fronte di una bassissima rischiosità, caratterizzano da sempre la stragrande maggioranza dei portafogli italici investiti, ‘diversificati’, se così si può dire, esclusivamente dalla diversa scadenza delle somme immobilizzate (prevalentemente buoni fruttiferi postali e del Tesoro). Con l’arrivo dei conti di deposito e la crescente necessità degli istituti bancari di reperire liquidità, la preferenza dei risparmiatori, prima bipartita tra Posta e Stato, ha aperto le porte al nuovo strumento che, dallo scorso anno, sta avendo la meglio sui primi due.

Il deposito batte lo Stato

Con l’assottigliarsi del rischio Paese ed un primo segnale di ripresa economica, anche i rendimenti sui titoli garantiti dal Tesoro sono andati via via riducendosi, assistendo al sorpasso degli strumenti di risparmio bancari, più proficui in tempi minori (con un differenziale sulle cifre immobilizzate a due anni di circa l’1,60%).
Bassa rischiosità e, a parità di condizioni, rendimenti superiori, con un solo appunto: una maggiore difficoltà nello smobilizzo delle somme. Se infatti buoni del Tesoro e titoli statali godono di un mercato di scambio dinamico e vivo, in cui la compravendita di BOT e BTP asseconda le mutevoli preferenze degli investitori, i conti di deposito, immobilizzando somme non standardizzate e di ammontare non fisso, in caso di necessità potrebbero necessitare, per il rilascio del capitale, tempi più lunghi e oneri aggiuntivi, a discrezione delle disponibilità della banca.
Forse, quindi, è augurabile che in un futuro ci si rivolga sempre di più agli strumenti bancari, per ottenere profitti maggiori e lasciare che il rendimento sui titoli di Stato (ovvero che l’ammontare del debito del Paese) cali con il passare del tempo.
 

I derivati di Mps divisi tra Giappone, Germania e fraintendimenti

Dov’era finito il caso Alexandria? Dove s’era nascosto il caso Santorini? A dir la verità sono sempre stati lì, mentre l’unica cosa ad essere mancata è stata l’analisi mirata, fatta per tempo, della stipulazione ed della comprensione dello scandalo che ha investito le piazze finanziarie lo scorso anno. Read the rest of this entry »

Finmeccanica si difende; l’India cerca l’integrità

Finmeccanica in India, un accordo fatto tra due Read the rest of this entry »

Deutsche Bank e Barclays negativi su STMicroelectronis

La tecnologia è dalla sua parte, le previsioni per una tenuta del medesimo comparto sono buone e le potenzialità di crescita, STMicroelectronis, le possiede di certo: manca solo un po’ di fiducia. Read the rest of this entry »

Dal mare alla montagna, Moncler conquista il mercato

Moncler, Moncler e ancora Moncler. E per chi non l’avesse capito, Moncler: una sola parola che dice molto, alla luce dell’incredibile IPO intrapresa dalla società produttrice di piumini che più fa tendenza in borsa. Read the rest of this entry »

UNICREDIT BATTE CASSA

Siamo a marzo 2013 e Federico Ghizzoni esprime serenità per l’evoluzione della vicenda, intanto, però, non tutti condividono la sua visione forse troppo ottimista. Si parla in questo caso del recupero credito i verso i Ligresti. Read the rest of this entry »

Banca MPS: approvazione con posticipo

banca

Banca Monte dei Paschi di Siena l’ha approvato: l’aumento di capitale si farà, ma in data ancora da definirsi.

Niente da fare per il momento per la banca senese che, dopo la delibera dell’aumento da tre miliardi di

euro accolto dall’assemblea degli azionisti, ha incontrato l’opposizione dell’omonima Fondazione che,

proprio tra quegli azionisti, occupa una parte prioritaria (34%). Read the rest of this entry »

LE NUOVE ENERGIE ARRIVANO DALL’ASIA

Non si tratterebbe di grandi masse di lavoratori, ma di vere e proprie fonti energetiche “alternative” ma il cui impatto sull’ambiente è ancora tutto da verificare. Si parla di idrati di metano, presenti nel permafrost e nei fondali marini. Nello specifico ci sarebbero grandissime porzioni di questo combustibile (100 milioni di miliardi di metri cubi) intrappolate proprio nel ghiaccio. Prospettiva allettante per quei paesi che si trovano ad essere poveri di combustibile e nella stretta necessità di riuscire a trovare una fonte energetica autonoma per dare una spinta alla propria ripresa economica.

In primis il pensiero va al Giappone che all’indomani del disastro di Fukushima, ha bloccato i programmi basati sul nucleare e ha contemporaneamente attuato una politica di allentamento monetario e stimolo dell’inflazione per riuscire a stimolare l’export.

Read the rest of this entry »