Gli italiani sono un popolo di santi, navigatori ed emigranti, sono secoli che per varie vicissitudini milioni di italiani si spostano per trovare una possibilità di lavoro o per realizzarsi come imprenditori. Una volta era la fame a spingerli fuori dai confini italiani, oggi sono le tasse troppo alte e una burocrazia asfissiante!

I paesi del versante balcanico si prestano bene a questa nuova forma di migrazione industriale, ad esempio investire in Serbia offre per piccoli e grandi imprenditori ottime occasioni di sviluppo, facilitati da un sistema burocratico umano e non invasivo, ma soprattutto da una tassazione favorevole, che non asfissia chi fa impresa e con un giusto guadagno sulle rendite da produzione.

L’Italia scaccia la Serbia accoglie

Il quadro è desolante se pensiamo che i livelli di tassazione italiana arrivano fino all’80% di quanto un’impresa o artigiano riesce a guadagnare. Investire in Serbia (firmica.si/it) non solo è facile per gli italiani, ma offre anche un sistema fiscale, dove le tasse si pagano nella misura del 10% circa, quindi è facile intuire che una differenza del 70% con l’Italia è molto seducente.

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Aprire un’attività o società di capitali è molto semplice, si può fare tutto in una giornata e con costi molto irrisori se paragonati all’Italia, immaginate quante cose si possono fare con un 70% di risorse economiche che rimangono in cassa!

Investire in Serbia non è solo facile e conveniente, infatti, logisticamente è un paese che si presta molto anche per la vicinanza, in pochi minuti si raggiunge Belgrado in aereo o in poche ore direttamente in auto, vale la pena farci un pensiero!

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